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giovedì 11 dicembre 2014

Visite turistiche con la guida per non udenti Bologna capofila

Visite turistiche con la guida per non udenti Bologna capofila 

BOLOGNA. «Bologna non è una città a misura di disabile perché essendo una città medievale morfologicamente non è adatta ad accogliere chiunque, purtroppo: ma ci si può lavorare, e per essere accessibile il nostro impegno deve essere massimo», ricorda l'assessore Matteo Lepore. Qualcosa si muove. Il Comune e l'associazione «Succede solo a Bologna» hanno lanciato un progetto di turismo accessibile. Per la prima volta in Italia verranno organizzate visite guidate ai principali monumenti e luoghi di interesse artistico, fruibili sia da udenti sia da persone sorde, grazie alla presenza contemporanea di una interprete Lis e una guida turistica autorizzata. Conoscenza della città e integrazione sociale in un momento unico, il risultato. Si comincia venerdì 21 dicembre con «#BoNatale», sulla tradizione natalizia della città, si prosegue l'11 gennaio con «I sette segreti» e si continua il 18 gennaio con «I luoghi sacri e dannati». Ci si prenota sul sito succedesoloabologna.it , dove verranno segnalate tutte le altre visite. «Da parte nostra ha ricordato Lepore abbiamo sottoscritto quest'anno un protocollo con l'Istituto Cavazza e l'Associazione Culturale Lis per inserire personale e servizi nel turismo e nell'Urp al fine di venire incontro a sordi e non vedenti». 

di Francesca Blesio

venerdì 31 ottobre 2014

metodo malossi- parlare con le mani


La mia Nina vuole imparare la lingua dei sordomuti, le ho detto che sarebbe più bello imparare la lingua dei sordociechi, così possiamo impararla e parlarla insieme. Lei me lo chiede dallo scorso anno perchè in classe c'era una bimba che non parlava, in realtà non era sordomuta, è solo una bimba che evidentemente cerca aiuto all'esterno della sua famiglia, visto che dicono che in famiglia parla normalmente. Così Nina aveva deciso di inventare per lei il linguaggio dei sordomuti, quando le ho spiegato che esiste davvero e che esistono due tipi di linguaggio, per sordomuti e per sordociechi lei si è dimostrata molto entusiasta. Mi ha detto che vuole impararlo perchè le piacerebbe poter parlare con i bambini che non possono parlare e sentire. In realtà a parte questa bimba non è mai capitato di avere a che fare con bimbi sordo muti o sordo ciechi. Se ha questo "bisogno" penso sia una cosa molto bella e voglio poterla accontentare. Ma non so a chi rivolgermi! Io purtroppo posso insegnarle solo quello per sordociechi, perchè il linguaggio dei sordomuti prevede dei movimenti in direzione dell'addome accompagnati al labiale ed il mio campo visivo non ce la fa!

martedì 28 ottobre 2014

percorsi personalizzati per bambini sordociechi

Percorsi individualizzati per bambini sordociechi

Nell’àmbito di una collaborazione tra il CABSS (Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi) e la Fondazione Nando Peretti, è in fase di avvio un programma d’intervento precoce, che consentirà ai bambini sordociechi di beneficiare di percorsi individualizzati, per rafforzarne e sfruttarne al meglio tutti i sensi, consentendo loro di acquisire modalità comunicativa adeguate alle loro esigenze. E anche i genitori potranno usufruire del medesimo programma
Bambina sordocieca
Una bimba sordocieca
Nell’àmbito di una collaborazione tra la ONLUS romana CABSS (Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi) – da tempo impegnata nel supporto deibambini sordi e sordociechi e delle loro famiglie – e la Fondazione Nando Peretti – che opera in varie parti del mondo, supportando tra l’altro programmi che promuovono i diritti umani, la difesa e l’educazione dei bambini, oltre alla ricerca medica – è in fase di avvio il programma di intervento precoce denominato Growing Step by Step. Multisensory Early Intervention for Deaf-blind Children (“Crescere passo dopo passo. Intervento precoce multisensoriale per bimbi e ragazzi sordo ciechi”), che consentirà ai bambini sordociechi, sotto la guida di professionisti CABSS, di beneficiare di percorsi individualizzati – all’interno di un laboratorio multisensoriale dotato di strumenti e materiali specializzati e innovativi – per rafforzarne e sfruttarne al meglio tutti i sensi, consentendo loro di acquisire modalità comunicativa adeguate alle loro esigenze.
Anche i genitori, per altro, potranno usufruiranno di tale programma di intervento precoce, attraverso un coinvolgimento attivo che permetterà loro di apprendere specifiche tecnicher e modalità di interazione e comunicazione con i propri figli. (S.B.)
Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@cabss.it (Stefania Fadda, direttore di CABSS e responsabile del Programma Growing Step by Step. Multisensory Early Intervention for Deaf-blind Children).

lunedì 14 luglio 2014

SORDOCECITA' E LEGGE DI RICONOSCIMENTO

VI RIPORTO QUI LA LETTERA CHE L'AMICO ANGELO COSTANTINO SARTORIS DI TORINO, HA INVIATO AI 4 PRESIDENTI, RIGUARDA LA SORDOCECITA' ED E' MOLTO IMPORTANTE QUANTO SEMPLICE E LINEARE E SPERO TANTO CHE SI POSSA OTTENERE UNA GIUSTA LEGGE IN MERITO ALLA SORDOCECITA'


Al sig. Presidente della
Repubblica Italiana
On. Giorgio Napolitano
Palazzo del Quirinale
00187 Torino

e

Al sig. Presidente del Senato
Della Repubblica Italiana
On. Pietro Grasso
Palazzo Madama
Piazza Madama
00186 Roma

e

Alla sig.ra, Presidente della
Camera dei deputati
Della Repubblica Italiana
On. Laura Boldrini
Palazzo Montecitorio
Piazza Montecitorio
00186 Roma

e

Al sig. Presidente del
Consiglio dei Ministri
Dott. Matteo Renzi
Palazzo Chigi
Piazza Colonna 370
00187 Roma


Oggetto: Sordocecità.  Legge 24 giugno 2010 n° 107 e risoluzione Europea del 12 aprile 2004 “DICHIARAZIONE SCRITTA SUI DIRITTI DELLE PERSONE SORDOCIECHE”.

Il parlamento Italiano, a seguito della dichiarazione scritta sui diritti delle persone sordocieche, ha approvato la legge 107, il 23 luglio 2010.
La dichiarazione del parlamento Europeo, invita gli stati membri a riconoscere la sordocecità come disabilità distinta (punto A), affermando che le persone sordocieche necessitano di un sostegno specifico (punto D),
Questa dichiarazione spiega anche chi sono le persone sordocieche (al punto C) tenendo in considerazione che talune di queste persone sono completamente sorde e cieche, ma che la maggior parte di esse mantiene un uso parziale di uno o di entrambi i sensi.

La sordocecità, non è la somma di due disabilità, è una pluriminorazione a sé. Il limite nella capacità di comunicare e di orientarsi non è la somma di due limiti.
In sintesi: Chi non sente, ma vede in modo sufficiente, può comunicare con la lettura labiale o con il linguaggio internazionale dei segni tramite comunicatori qualificati. Può leggere e scrivere normalmente verso tutti e può, con i dovuti accorgimenti, guidare l’automobile. Riesce quindi in parte a superare il limite a comunicare e rendersi autonomo nella mobilità. Rimane comunque un limite sensoriale importante e grave.
Chi non vede ma sente, comunica normalmente, ascolta e interagisce come i normovedenti, usa gli strumenti tecnologici come il telefono e il computer, anche qui con i dovuti accorgimenti. Usa la segnografia Braille, che però conoscono solo gli addetti ai lavori Il più grosso problema è l’autonomia nelle cose di tutti i giorni e nella mobilità in autonomia (riesce a rendersi autonomo solo in luoghi famigliari o conosciuti). Può, in caso di necessità, chiamare un taxi e farsi condurre.
Per chi ha la pluriminorazione dei due sensi viata-udito, anche nel caso di un minimo residuo in entrambi i sensi (ad esempio un cieco parziale e un grado di sordità medio-grave), la comunicazione, nella maggior parte delle occasioni è impedita e l’isolamento sensoriale, a seconda dei limiti può essere assoluto. Chi è sordo cieco è persona che il più delle volte non può essere lasciato solo e le persone che ha vicino devono essere in grado di comunicare con lui. Muoversi in autonomia, nei casi meno gravi, comporta comunque una condizione di grande pericolo per sé e per gli altri.

La legge 107/10, purtroppo si riconduce a leggi esistenti, come le leggi 381/70 e 138/01 per la disabilità visiva e le leggi 380/70 e 95/06 per la disabilità uditiva.

La normativa nel nostro ordinamento giuridico, riguardo la disabilità uditiva, riconosce sorde solo le persone che nascono sorde o lo diventano durante l’età evolutiva. Chi oltre questa età perde completamente l’udito non è riconosciuto sordo, ma è considerato genericamente “disabile”.
Se questo è comprensibile per quanto riguarda la pura sordità (anche se non condivisibile), applicare questa norma alle persone sordocieche è iniquo, perché sordociechi si può diventarlo a qualunque età, per svariati motivi e le necessità di queste persone e dei loro famigliari sono davvero necessità importanti.

Chiediamo, alle istituzioni che Voi rappresentate di valutare, agendo di conseguenza e nell’ambito delle Vostre competenze, la necessità di modificare in modo adeguato la legge 24 giugno 2010 n°107, al fine di permettere anche a queste persone di essere cittadini, Italiani ed Europei così come stabilito dalla nostra Costituzione e dal comma 2 del punto D della dichiarazione scritta sui diritti delle persone sordo cieche. Vi chiediamo la cortesia di informarci della Vostra considerazione ed eventuali scelte in merito alla nostra richiesta.
In attesa di un Vostro riscontro, nell’augurarVi di riuscire ad operare sempre per il bene del nostro Paese, Vi porgiamo i nostri più cordiali saluti.